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Il modello di collaborazione CFO-as-a-Service (Responsabile Finanze come servizio esterno)

Per una Piccola Impresa assumere un Responsabile Finanze e Gestione, anche solo a tempo parziale, sarebbe un costo difficile da sopportare. Tuttavia, la sempre maggiore complessità della gestione aziendale e la crescente concorrenza obbligano anche il piccolo imprenditore ad avere regolarmente a disposizione le competenze di tale figura professionale. 

La soluzione per una Piccola Impresa allora consiste nell’affidarsi a uno specialista esterno che aiuti l’imprenditore nei compiti di gestione finanziaria e aziendale, fornendo dati aggiornati per le decisioni, formulando le domande giuste e cercando insieme le soluzioni più promettenti e tutto questo a costi accettabili (niente lussi!). In una formulazione “moderna” definiremmo questo modello di collaborazione come CFO-as-a-Service (Responsabile Finanze come servizio esterno).

Le aziende seguono sempre con più attenzione il tema della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Di conseguenza valutare se implementare o meno un sistema di gestione per la SSL è un’attività che molti imprenditori effettuano con molto interesse.

Spesso e volentieri tale interesse è molto forte per chi già possiede una certificazione (ad esempio una ISO 9001  Gestione Qualità, la più diffusa), proprio perché l’attività può essere svolta tenendo in considerazione la possibilità di integrare le regole in materia di salute e sicurezza (ISO 45001), partendo da una base già esistente (ISO 9001).

Lo scorso mese avevamo illustrato come la comunicazione del licenziamento al quadro o al dirigente in uscita, potesse essere supportata dallo strumento del Care Team e di come il primo compito del consulente di outplacement fosse quello di aiutarlo a superare lo shock e i possibili sentimenti di rivalsa verso l’ex datore di lavoro. In questa seconda parte vedremo come il consulente supporta il dirigente nel processo di ricerca e come l’esito di tali sforzi possa impattare sul rapporto con l’ex datore di lavoro. 

Outplacement per dirigenti: come supportare quadri e dirigenti in uscita. E tutelare l’immagine aziendale (parte 1)

In un contesto mutevole come l’attuale con le proprietà aziendali e le case madri che impongono decisioni anche drastiche e repentine, sempre più spesso l’outplacement viene utilizzato nel supportare quadri o dirigenti in uscita. Che si tratti di frizioni personali, scarsa performance o vedute di strategia differenti trovarsi nella condizione di dover chiudere il rapporto con uno o più dirigenti è una situazione che genera tensioni che possono essere contenute se si offre un supporto come l’outplacement.

In questo articolo alcune soluzioni per supportare i dirigenti in uscita e nello stesso tempo tutelare l’azienda e la sua immagine:

  • il care team e la comunicazione del licenziamento
  • lo shock iniziale le prime settimane in outplacement
  • la ricerca e i primi colloqui di selezione
  • il nuovo lavoro e il rapporto con l’ex datore di lavoro

Molti dirigenti d’azienda interpretano il concetto di Lean Management come un semplice elenco di misure per tagliare i costi. Come lo rivela il termine Lean (in italiano diremo snello), sicuramente alla base del Lean Management c’è la “caccia” agli sprechi nei processi operativi delle aziende. L’applicazione del concetto Lean è tuttavia più complesso; tra gli sprechi ci sono anche le mancanze di orientamento al cliente e di coinvolgimento del personale operativo. Per coinvolgere il personale operativo, un semplice corso per il personale di sensibilizzazione al Lean Management può essere un inizio, ma non può diventare il perno su cui attivare le misure di miglioramento. Ci vuole un’esperienza diretta e pratica.