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Gli assessment (o Assessment Center) sono sempre più usati, nelle aziende private ma anche in molti enti pubblici (ospedali, polizia, esercito, Comuni, enti cantonali e federali,…). Il loro scopo è quello di individuare il complesso di caratteristiche attitudinali e comportamentali di un individuo, rispetto al profilo ideale di un ruolo organizzativo. Come? Attraverso una serie di prove, esercizi, simulazioni e test, tipicamente della durata di un giorno. Durante tutto l’assessment, ogni candidato viene valutato da due assessor specializzati, che redigono infine un rapporto riassuntivo delle caratteristiche e dei punti forti e deboli riscontrati.

Che il mondo stia cambiando sotto i nostri piedi a un ritmo frenetico, non è certo una novità.  Ma quali conseguenze hanno questi sviluppi sulle competenze necessarie per aver successo nel mondo di domani? Se l’è chiesto anche il celebre World Economic Forum (WEF). Dopo aver stilato già qualche anno fa una classifica delle 10 competenze critiche per 2020 (“top 10 skills”), l’organizzazione ha recentemente aggiornato la lista, con un’ottica rivolta al 2025 e oltre. Tra l’altro, ci fa particolarmente piacere che una specifica competenza sia citata addirittura due volte in questa “hit parade”! Quale? E quali sono le 10 competenze del futuro?

Approcci e metodi per gestire e mantenere il controllo di situazioni di aggressività, e per non lasciarsi demotivare da questi incidenti

Il comportamento aggressivo e a volte violento di utenti, clienti, pazienti sta diventano un problema significativo in molti settori della nostra società: amministrazioni pubbliche, trasporti, ospedali e cliniche, servizi di sicurezza.  Anche in Ticino sempre più personale, soprattutto quello a contatto costante con l’utenza, segnala di trovarsi confrontato con una crescente aggressività, esasperazione, maleducazione e mancanza di rispetto nelle relazioni e comunicazioni quotidiane. Cosa possiamo fare?

Nel contesto attuale, fortemente caratterizzato da incertezza e disorientamento, è sicuramente difficile comprendere quali siano le scelte migliori da fare per influenzare positivamente il futuro dell’azienda.

Coloro che continueranno a seguire l’impostazione della strategia tradizionale “as is” ⟶ “to be”, soffermandosi a cercare di individuare dove si vuole andare, probabilmente non riusciranno a raggiungere obiettivi soddisfacenti. Non è semplice abbandonare gli schemi tradizionali e i modelli di comportamento con i quali siamo cresciuti, tuttavia, oggi più che mai, essere disruptive (termine forse troppo abusato), investire in innovazione e apprendimento, è essenziale per avere successo. In altre parole, per fare la differenza, è fondamentale agire, digitalizzare, necessariamente partendo dalla persona.

Quest’anno la direzione di Gnosis Bioresearch SA, in collaborazione con AFG&partners, ha voluto promuovere lo sviluppo della competenza di conduzione di team dei capi e vice-capi turno, approfondendo in particolare, tramite il Team Coaching, le seguenti tematiche:

  1. Comunicare in modo efficace
  2. Valutare le performance - riconoscere le prestazioni
  3. Gestire il cambiamento
  4. Essere un buon coach per i propri collaboratori

Negli ultimi anni, forse anche favorita dalle aggregazioni, abbiamo assistito all’aggiunta di sempre più compiti (spesso però solo esecutivi) ai Comuni ticinesi. Anche i cittadini e le imprese hanno sempre più aspettative di servizi da parte degli enti pubblici. In pochi Comuni però, aggregati e non, ci si è chinati in modo approfondito sull’impatto a medio-lungo termine sul proprio personale e la propria organizzazione interna che il nuovo contesto ha generato.