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La Toyota ha sviluppato negli anni una precisa  filosofia per gestire i miglioramenti.


Nella filosofia Toyota il miglioramento non è – come in numerose aziende occidentali – un evento puntuale, eccezionale, dopo il quale tutti possono finalmente tornare al business usuale… Al contrario il miglioramento è CONTINUO, nel vero significato del termine: è componente integrante dell’atteggiamento di ogni collaboratore e quadro, migliorare i processi, i prodotti, ecc. fa parte dei compiti di routine di ogni dipendente dell’azienda.

La capacità di migliorare e di trovare soluzioni robuste ed efficaci è ulteriormente rafforzato dal meccanismo della job rotation, con il quale ogni collaboratore fa diretta esperienza di altri posti di lavoro, altri ruoli, altri settori, altri modi di pensare e di vivere la cultura aziendale. Tutti i nuovi quadri di Toyota devono passare nel primo anno diversi settori aziendali, in una forma di stage. Di conseguenza, la sua mente sarà molto più aperta e pronta a trovare e definire nuove soluzioni di miglioramento, che siano sistemiche, ovvero siano vantaggiose non solo per una posizione o settore, ma bensì per tutta l’azienda nel complesso.

A livello pratico, Toyota ha sviluppato uno strumento estremamente semplice ed efficace per definire e gestire le singole iniziative e idee di miglioramento: il cosiddetto Rapporto A3 (A3 Report).
Il rapporto è un foglio di dimensione A3, nel quale il collaboratore può definire un problema e i passi per risolverlo, oppure un’opportunità di miglioramento e la riflessione per sfruttarla.  I capitoli dello schema sono: situazione iniziale e contesto / analisi dei dati e delle cause / obiettivi / azioni di miglioramento / chi fa cosa entro quando / monitoraggio dell’implementazione

Attenzione: Lo schema A3 è apparentemente semplice e intuitivo: come tale potrebbe essere sottovalutato. Se usato in modo strutturato e  sistematico, rappresenta però un efficace strumento di conduzione. Il foglio A3 diventa allora solo “la punta dell’iceberg”, il risultato finale e molto conciso di un grande lavoro di analisi dei problemi e di ricerca di soluzioni.

HR

Da anni i biologi studiano le modalità organizzative degli animali sociali. E si è scoperto che dietro all'apparente semplicità di alcuni comportamenti si celano meccanismi per nulla banali.

Ecco cinque idee solo apparentemente umoristiche, ma che in realtà suggeriscono delle solide lezioni per il Team building. Ecco cosa possiamo imparare dalle umili oche…

 

Osservazione n°1: quando in uno stormo un’oca batte le ali, crea una corrente ascendente per l’oca che la segue. Volando a “V”, l’intero stormo raggiunge una distanza del 71% superiore a quella che raggiungerebbe un’oca da sola.

  • Lezione: le persone che condividono una direzione comune ed un senso di appartenenza riescono ad arrivare più in fretta e più facilmente alla meta perché possono contare sul sostegno reciproco. Insieme siamo più forti!

 

Osservazione n°2: non appena un’oca esce dalla formazione, immediatamente sperimenta la resistenza dell’aria e la fatica a volare da sola, e rientra quindi velocemente nello stormo per beneficiare nuovamente della corrente generata dall’oca immediatamente davanti.

  • Lezione: se siamo intelligenti almeno quanto un’oca, seguiamo quelli che ci precedono nella direzione in cui vogliamo andare ed accettiamo il loro aiuto, così come siamo pronti a dare il nostro ad altri.

 

Osservazione n°3: quando un’oca che conduce è stanca, rientra nella formazione e un’altra oca vola nella posizione di testa.

  • Lezione: tutti ci guadagnano se il lavoro duro viene distribuito e la leadership condivisa.

 

Osservazione n°4: quando volano in formazione, le oche mandano dei richiami da dietro per incoraggiare quella che sta appena davanti a mantenere la sua velocità.

  • Lezione: dobbiamo essere sicuri che i nostri richiami da dietro siano degli incoraggiamenti, e non qualcos’altro.

 

Osservazione n°5: quando un’oca si ammala, o viene ferita, due oche escono dalla formazione e la seguono a terra per aiutarla e proteggerla. Esse rimangono con lei sino a che è nuovamente in grado di volare, oppure sino alla sua morte. Quindi raggiungono il loro stormo oppure si riuniscono ad un altro gruppo.

  • Lezione: se abbiamo abbastanza buon senso quanto le oche, restiamo vicini agli altri nei momenti difficili così come nei momenti di benessere.
HR

Il fattore umano è sempre stato importante nelle aziende. Oggi è decisivo. Nella ricerca costante di nuove idee e know-how specifico che ci consenta (o sviluppi) nuovi scenari di business, si sta prendendo coscienza che questo fattore è ancora piuttosto trascurato e non esprime completamente il vero potenziale di cui disporrebbe.

All’inizio del ventesimo secolo Stern fece conoscere al mondo il concetto di quoziente intellettivo, ma fu solo oltre vent’anni dopo che Wechsler rese questo concetto interessante.