Dal 1996

Verso un futuro imprevedibile?

HR

Considerate per un momento le seguenti performance in ambito di previsioni:

 

  • Nel 1945 pochi avrebbero scommesso un centesimo sul futuro del Giappone, annientato fisicamente e moralmente dalla seconda guerra mondiale. In pochi decenni i giapponesi si sono trasformati in una potenza industriale, che ha superato in molti settori gli americani e gli europei ed è diventato un modello per il management.

  • Nel boom economico del dopoguerra, si prevedevano per i decenni successivi tutta una serie di fantasiose invenzioni tecnologiche, dai motel sottomarini, al cibo sintetico, ai robot casalinghi, alle basi lunari abitate. Pochi prestarono invece attenzione alla nascita in sordina del computer e in seguito del PC, che ha stravolto il mondo del lavoro.

  • Nonostante i crescenti segnali di ribellione e di cedimento del governo nella Germania Orientale, nessuno aveva previsto la caduta del muro di Berlino nel novembre 1989. (Il senatore americano Daniel P. Moynihan amava dire che negli anni ‘80 la CIA gli aveva detto tutto sull’Unione Sovietica, tranne che stava per disintegrarsi …)

  • Praticamente nessuno aveva previsto il fenomeno Internet. Sorpresa. Poi, alla fine degli anni ’90, il pendolo ha oscillato fino all’estremo opposto e si è creata l’euforia attorno al concetto di E-Business: il mondo in pochi anni sarebbe diventato virtuale, tutto sarebbe diventato “e- …”, dal dentista alle prostitute, dal frigorifero alla guerra (esagero, ma non di molto). Previsioni affondate nella bolla speculativa esplosa nel 2000-2002. Seconda sorpresa.

  • Nonostante somme astronomiche spese per la sicurezza e lo spionaggio, con strumenti tecnologici da fantascienza, il governo americano fu incapace di prevedere gli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001.

  • Di fronte all'esplosiva diffusione dei computer e della trasmissione elettronica dei dati, era scontata la previsione di un continuo calo nell'uso di carta nel mondo delle imprese. Invece è successo l’esatto contrario, con un inesorabile aumento del consumo.

  • Diverse ricerche economiche hanno mostrato che la maggior parte delle previsioni di borsa sono sbagliate. Paradossalmente, non vi è significativa differenza di profitto fra le strategie basate sulle previsioni degli “esperti” e una strategia totalmente casuale.

  • Pochissime persone avevano previsto l’arrivo del collasso del sistema finanziario scatenato dalla crisi dei subprime americani nel 2008. E quei pochi nessuno li ha ascoltati.

  • Pochi idealisti avrebbero scommesso sull'elezione di un presidente di colore negli Stati Uniti, fino al novembre 2008.

…Ci fermiamo qui, ma una lezione emerge chiaramente da questi e da altre centinaia di esempi simili: non siamo capaci di prevedere il futuro. L’Uomo appare come un cacciatore miope, che spara a casaccio. O manchiamo completamente cambiamenti epocali, oppure sovrastimiamo clamorosamente tendenze che si rivelano in seguito delle mode passeggere e inconsistenti.

 

Morale:

Non fidiamoci ciecamente delle previsioni. Diventiamo flessibili, agili; coltiviamo la capacità di adattarci ad un futuro imprevedibile.

Pin It