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Nuove tendenze - Da LEAN a SMART?

Sull’approccio LEAN si è scritto moltissimo negli ultimi anni. Numerose aziende, sia pubbliche che private, hanno adottato con successo questa filosofia, che identifica 7 sprechi nei processi di lavoro e cerca in seguito di ridurli o eliminarli.

L’organizzazione dovrebbe così diventare più “snella” (lean, appunto). LEAN è nato nell’industria; è applicato con successo anche nei servizi e negli enti pubblici, ma il suo DNA rimane molto orientato ai processi produttivi, di fabbrica.

Secondo la nostra esperienza, LEAN è un approccio molto efficace e di veloce applicazione: tutte le organizzazioni che lo applicano riportano successi rilevanti, con significative riduzioni di tempi e costi.

Il LEAN “di stampo industriale” trascura però alcune attività che nelle moderne aziende di servizio (ma ovviamente anche nelle industrie) possono generare grandi sprechi di tempo, cattiva qualità, malintesi e conflitti. Stiamo pensando per esempio alla gestione delle riunioni di lavoro (da voi sono gestite in modo efficace?), oppure alla raccolta, elaborazione e passaggio d’informazioni fra settori aziendali.

Per fare solo un esempio, si pensi alla redazione delle lettere di dimissione negli ospedali, scritte al termine di ogni degenza: non è importante solo ridurre il tempo che il medico deve dedicarvi, ma anche migliorare la qualità delle informazioni che essa contiene; una scarsa qualità porta facilmente a costi nascosti, potenziali errori, ridondanze, perdite di tempo in future ri-ammissioni del paziente, codifiche non ottimali per il sistema di fatturazione, ecc.

Così, in molti altri settori, esistono margini enormi di miglioramento nella gestione delle informazioni…

Insomma: l’impresa moderna deve essere non solo LEAN – snella e veloce, ma anche SMART - intelligente!

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