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Come gestire colloqui "difficili"?

Esistono diverse momenti nei quali ci troviamo a sostenere incontri con i collaboratori e possiamo quindi avere differenti tipologie di colloquio: valutazione annuale, coaching, selezione, informativo..

Ma quando un colloquio può definirsi “difficile”? quali le criticità che possono emergere? Cosa accade se non siamo in grado di gestire la comunicazione, di procedere nel raggiungimento degli obiettivi, di gestire le nostre emozioni e quelle altrui? E come riuscire a condurre dei colloqui efficaci? Quali sono le regole per evitare che un colloquio si trasformi in una situazione ingovernabile e divenga “difficile”?

L’esperienza professionale, il procedere anche sperimentando per successi ed errori, spesso è l’unica fonte di esempi dove chi occupa posizioni di coordinamento e gestione del personale può trarre indicazioni sulla conduzione di colloqui.

L’incontro e il dialogo faccia a faccia con un proprio collaboratore può costituire un momento di difficoltà per coloro i quali non sappiano gestire al meglio le dinamiche che possono nascere in questo spazio e tempo del comunicare. Conta certamente la preparazione: ciascun argomento che intendiamo affrontare nella discussione deve essere suffragato da esempi specifici poiché l’assenza di oggettività, e la presenza di critiche basate soltanto su nostre sensazioni (o su quelle altrui), generano un effetto devastante; l’ascoltatore si potrebbe sentire attaccato oppure potrebbe facilmente decostruire e demolire i nostri feedback.

Anche la definizione dell’obiettivo è fondamentale: quale obiettivo vogliamo raggiungere in questo colloquio? come organizzare il raggiungimento di questo obiettivo? Vale poi sempre la regola dell’ascolto: dove ascoltare significa captare anche ciò che va oltre il verbale, costruire un rapporto empatico con chi ci è di fronte attraverso la formulazione di domande adeguate. Gestire un colloquio in maniera efficace non può prescindere dall’ acquisizione di padronanza nell’utilizzo di tecniche e strumenti comunicativi: questo consente di evitare le trappole che rendono un colloquio critico.

L’intervento di un consulente si esplica sia nel fornire un supporto per l’apprendimento delle basi teoriche nella conduzione di colloqui, sia nella verifica sul campo delle proprie capacità. AFG & Partners Management Consulting progetta interventi specifici per implementare e rendere efficaci i processi e le dinamiche comunicative e la conduzione e gestione di colloqui con i collaboratori.

“Giudicate un uomo dalle sue domande, più che dalle sue risposte”

Voltaire

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