La Sezione degli Enti Locali e la Legge federale sulla Protezione dei Dati – LPD
Su sollecitazione di alcuni Comuni, a causa anche di una certa confusione creata dal Dipartimento delle istituzioni che nel settembre 2022 ha convocato diversi dirigenti di enti comunali e locali a formarsi riguardo a questa nuova legge, la Sezione degli Enti Locali (SEL), ha pubblicato la circolare 9/2023 intitolata: “Revisione della Legge federale sulla protezione dei dati – incidenza sull’elaborazione di dati da parte dei Comuni e dei Consorzi di Comuni”, nella quale prende posizione e comunica che la nuova LPD federale è applicabile al trattamento dei dati personali da parte dei privati e degli e organi federali. Per i Comuni e i Consorzi di Comuni, come anche per i loro mandatari, invece è o, meglio, sarà rilevante, la revisione totale della Legge cantonale sulla Protezione dei Dati Personali (NLPDP), il cui messaggio è stato licenziato dal Consiglio di Stato il 17 maggio 2023 senza che in precedenza i Comuni fossero stati interpellati.
Una base legale non applicabile per il momento
La base legale contenuta nella direttiva della Sezione degli Enti Locali risiede nell’art. 3 della NLPDP, non ancora entrata in vigore. Nell’ambito dell’attività istituzionale dei Comuni, dei Consorzi di Comuni e dei loro mandatari, la revisione totale della legge federale sulla protezione dei dati non rivestirebbe grande importanza poiché essa si applicherebbe, eccezionalmente, soltanto in quei casi in cui i Comuni, i Consorzi di Comuni e i loro mandatari, partecipino a un’attività economica che non deriva da un potere sovrano, per esempio in caso di gestione di beni patrimoniali e di attività in concorrenza all’economia privata.
Nella realtà la LPD si applica presso i Comuni più frequentemente di quanto ci si immagini
Se si analizzano a fondo le attività del Comune moderno, soprattutto di quelli di media e grande dimensione, si constata che le attività che esulano dal potere sovrano sono numerose. Vi sono Comuni che possiedono lidi, spiagge pubbliche, centri sportivi, palestre, palazzine, case di montagna, terreni, ecc. …, che vengono regolarmente messi a disposizione della popolazione o addirittura dati in locazione, per cui per queste realtà si rende oltremodo necessario essere compliant rispetto alla LPD.
Essere LPD compliant – le implicazioni per i Comuni
Cosa significa essere LDP compliant? Si rende necessaria, in prima battuta, una mappatura di tutte le attività di trattamento dei dati personali attraverso un apposito registro dei trattamenti, strumento che permette di prevedere e attivare procedure finalizzate alla riduzione dei rischi sia di carattere cyber sia di carattere organizzativo/procedurale per rispettare i principi sanciti dalla legge.
Implicazioni da valutare anche per le attività sociali del Comune
I Comuni, inoltre, organizzano o partecipano all’organizzazione di molteplici attività di carattere sociale e si mettono a disposizione di associazioni e gruppi privati a loro sostegno. Solitamente, queste attività necessitano di trattamenti di dati personali di un gran numero di persone interessate (invio di inviti, liste di partecipazione, ecc. …) che non rientrano nell’ambito dell’esercizio del potere sovrano dello Stato.
La LPD non si applicherà ai Comuni solo a titolo eccezionale
È facile comprendere a questo punto che la LPD non si applicherà ai Comuni solo a titolo eccezionale e che si rende necessaria, quanto meno, un’analisi preliminare per comprendere quali dati sono trattati, da chi, quali procedure e quali strumenti ne garantiscono un trattamento conforme alla LPD. La direttiva della Sezione degli Enti Locali non chiude il discorso, ma lo apre e richiama i Comuni a essere prudenti nel valutare se un trattamento è soggetto alla nuova normativa federale sul trattamento dei dati o no.
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