AEM: un secolo di successi tra energia e innovazione
La storia dell’Azienda Elettrica di Massagno (AEM) ha inizio nel 1925, quando il Comune, sotto la guida del sindaco Battista Foletti, decise di produrre autonomamente energia elettrica, poiché l’acquisto da terzi, specialmente da Lugano, risultava troppo costoso. Nacque così uno dei progetti più ambiziosi e innovativi per il territorio: la costruzione di una centrale idroelettrica sul fiume Cassarate. Negli anni Trenta, la centrale aumentò la propria capacità produttiva captando anche il torrente Franscinone. Nel 1945 venne inaugurato un bacino di compenso a Sonvico. Gli anni Ottanta segnarono una nuova fase di espansione: grazie all’approvazione di una nuova concessione e alla possibilità di captare un flusso d’acqua maggiore, AEM realizzò due gallerie e una centralina supplementare a Sonvico.
Con il nuovo millennio l’innovazione continua
Con l’inizio del nuovo millennio, l’azienda ha intrapreso un processo di modernizzazione e diversificazione, puntando su sostenibilità, collaborazioni e innovazione. Nel 2013 è stata inaugurata la sottostazione di Sala Capriasca e anche contribuito alla realizzazione di un impianto di teleriscaldamento (a biomassa). Continuando in un percorso di riorganizzazione interna, nel 2024, con il supporto di AFG&partners, ha implementato un Sistema di Gestione per la Qualità e ottenuto il relativo certificato ISO 9001:2015, riconoscimento internazionale che attesta l’impegno di AEM per il miglioramento dei propri processi aziendali ed per una maggiore efficienza operativa, nella centralità del proprio utente e dell’innovazione.
Partendo da un documento elaborato dall’Ufficio di Direzione, che attraverso un’attività di brainstorming ha ridefinito i macro processi aziendali, l’intervento di AFG si è concentrato nel dare contenuto e struttura alle procedure operative. In particolare, si è colta l’occasione per stabilire una base condivisa anche su tematiche che vanno oltre la qualità, come la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e la sicurezza informatica. Il lavoro svolto è stato particolarmente articolato. Un aspetto di grande interesse è stata la razionalizzazione delle istruzioni operative, con un conseguente miglioramento della qualità delle registrazioni, che sono passate da un formato cartaceo a uno digitale, portando vantaggi in termini di precisione e fruibilità dei dati. Un altro elemento su cui si è posta particolare attenzione è la gestione delle non conformità, con l’obiettivo di migliorare i costi di gestione, nonché la prevenzione di potenziali reclami da parte degli utenti, posti al centro del progetto, insieme alla loro soddisfazione.
Le attività si sono concluse con la conduzione di un audit interno completo su tutti i processi aziendali, svolto in conformità alla norma ISO 19011. È stato inoltre fornito supporto al riesame della Direzione nella definizione dei documenti, sia in fase di programmazione che di consuntivazione, come richiesto dalla norma ISO 9001.
Tra le iniziative recenti spicca il progetto pilota della comunità energetica di Lugaggia, basato su cinque impianti fotovoltaici interconnessi, che ha ricevuto il prestigioso premio Watt d’Or, assegnato dall’Ufficio Federale dell’Energia per soluzioni energetiche innovative.
AEM ha inoltre creato un’unità dedicata all’innovazione, esplorando nuove tecnologie, intelligenza artificiale e modelli avanzati di gestione energetica. Grazie alla tariffa dinamica sviluppata, ha vinto un secondo Watt d’Or, confermando il suo ruolo pionieristico nel panorama svizzero dell’innovazione energetica.
Dalla visione pionieristica del 1925 alla realtà moderna di oggi, AEM continua a essere un punto di riferimento per il territorio, mantenendo saldi i suoi valori di servizio, competenza e lungimiranza.
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