Il gioco come parte integrante dell’apprendimento
Recentemente, lo stato italiano ha decretato per legge il finanziamento delle attività ludiche nelle scuole. Come non considerare inoltre le attività ludico-competitive presenti nei programmi televisivi a quiz che fanno parte della storia delle televisione? Proprio queste trasmissioni hanno tutte un altissimo indice di gradimento.
Fatte queste premesse, è opportuno dire che le tecniche di gamification sono entrate a far parte degli strumenti a disposizione degli HR soltanto di recente.
La gamification permette il coinvolgimento dei collaboratori rendendo divertenti e gratificanti le attività lavorative. In particolar modo nei contesti dove si lavora da remoto, si è notato un incremento significativo della produttività della forza lavoro, grazie all’introduzione di elementi di gioco nei rapporti tra dipendenti e manager.
L’introduzione della gamification nel processo di introduzione in azienda di nuovi assunti (onboarding) consente una notevole facilitazione delle dinamiche relazionali.
Ma nel dettaglio, quali sono i vantaggi della gamification?
Apprendimento divertente e coinvolgente
L’apprendimento è spesso ostacolato da uno scarso interesse personale per i contenuti proposti. Secondo gli esperti della formazione, le tecniche di gamification posso aiutare ad apprendere e conservare molte più nozioni rispetto ai metodi tradizionali.
Riduzione dello stress
Da uno studio effettuato da parte di un’azienda specializzata nella formazione a distanza, risulta che l’80% delle persone intervistate ha dichiarato che l’utilizzo della gamification li rende più appagati e produttivi al lavoro. Lo stress porta insoddisfazione, di contro, attraverso il gioco ci si distende e si acquisisce maggiore capacità di concentrazione.
Forza lavoro più giovane
Le nuove generazioni, native digitali, sono molto più coinvolte se si utilizzano tecniche innovative quali la gamification, dunque, questo strumento risulta particolarmente utile in quelle aziende dove la maggior parte dei collaboratori ha un’età anagrafica non elevata.
Il significato ultimo della gamification è quello di introdurre all’interno dei contesti professionali elementi competitivi e sani tra i propri collaboratori.
Premiare le vittorie e dare feedback
Perché lo strumento risulti davvero efficace, chi vince deve essere premiato.
Legare agli obiettivi personali un riconoscimento tangibile, come un abbonamento in palestra, dei buoni sconto, incentiva il collaboratore a dare il massimo per raggiungerli.
E’ importante anche il coinvolgimento dei gruppi di lavoro. Per incoraggiarli a migliorare è fondamentale che tutti possano visionare ed esaminare le classifiche dei diversi collaboratori, congiuntamente agli indicatori prestabiliti per le prestazioni (KPI) che devono essere chiari e coerenti.
Un rapido feedback sui risultati e la comunicazione degli stessi quasi in tempo reale sono altresì importanti se si adottano tecniche di gamification.
Formazione mirata alla gamification
In conclusione, il gioco è un modo naturale per imparare, per questo la gamification funziona molto bene nella formazione.
E’ importante un uso corretto di questo strumento. Non si deve infatti esasperare lo spirito di competizione poiché il rischio è quello di produrre effetti negativi sulla propria forza lavoro. I ritmi di apprendimento sono diversi da persona a persona ed una gara può difatti risultare scoraggiante per chi raggiunge i risultati in tempi meno rapidi.
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