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Lo scorso mese avevamo illustrato come la comunicazione del licenziamento al quadro o al dirigente in uscita, potesse essere supportata dallo strumento del Care Team e di come il primo compito del consulente di outplacement fosse quello di aiutarlo a superare lo shock e i possibili sentimenti di rivalsa verso l’ex datore di lavoro. In questa seconda parte vedremo come il consulente supporta il dirigente nel processo di ricerca e come l’esito di tali sforzi possa impattare sul rapporto con l’ex datore di lavoro. 

Outplacement per dirigenti: come supportare quadri e dirigenti in uscita. E tutelare l’immagine aziendale (parte 1)

In un contesto mutevole come l’attuale con le proprietà aziendali e le case madri che impongono decisioni anche drastiche e repentine, sempre più spesso l’outplacement viene utilizzato nel supportare quadri o dirigenti in uscita. Che si tratti di frizioni personali, scarsa performance o vedute di strategia differenti trovarsi nella condizione di dover chiudere il rapporto con uno o più dirigenti è una situazione che genera tensioni che possono essere contenute se si offre un supporto come l’outplacement.

In questo articolo alcune soluzioni per supportare i dirigenti in uscita e nello stesso tempo tutelare l’azienda e la sua immagine:

  • il care team e la comunicazione del licenziamento
  • lo shock iniziale le prime settimane in outplacement
  • la ricerca e i primi colloqui di selezione
  • il nuovo lavoro e il rapporto con l’ex datore di lavoro

Molti dirigenti d’azienda interpretano il concetto di Lean Management come un semplice elenco di misure per tagliare i costi. Come lo rivela il termine Lean (in italiano diremo snello), sicuramente alla base del Lean Management c’è la “caccia” agli sprechi nei processi operativi delle aziende. L’applicazione del concetto Lean è tuttavia più complesso; tra gli sprechi ci sono anche le mancanze di orientamento al cliente e di coinvolgimento del personale operativo. Per coinvolgere il personale operativo, un semplice corso per il personale di sensibilizzazione al Lean Management può essere un inizio, ma non può diventare il perno su cui attivare le misure di miglioramento. Ci vuole un’esperienza diretta e pratica.

Il comportamento aggressivo e a volte violento di utenti, clienti, pazienti sta diventano un problema significativo in molti settori della nostra società: amministrazioni pubbliche, trasporti, ospedali e cliniche, servizi di sicurezza.  Anche in Ticino sempre più personale, soprattutto quello a contatto costante con l’utenza, segnala di trovarsi confrontato con una crescente aggressività, esasperazione e mancanza di rispetto nelle relazioni e comunicazioni quotidiane. Cosa possiamo fare?

AFG&Partners organizza il 14 ottobre alle ore 19.00 un WEBINAR GRATUITO, che intende presentare alcuni approcci e strumenti comunicativi efficaci per affrontare persone aggressive e situazioni minacciose.  

Utenti aggressivi: un problema reale e fonte di grave stress per molti collaboratori 

L’aggressività sui luoghi di lavoro determina delle conseguenze significative e negative sia in termini di innalzamento del grado di malessere personale (aumento dello stress nella vita extra-lavorativa, depressione, stati d’ansia e disagio) sia in termini di comportamenti e di insoddisfazione lavorativa (diminuzione della produttività, mancanza di motivazione, scarso senso di identificazione con l’organizzazione e fatica organizzativa).

Le ricerche internazionali confermano questi dati: per es. uno studio ha mostrato che attacchi verbali da parte di clienti aumentavano la probabilità di burn-out presso collaboratori di una banca e una riduzione del senso di appartenenza all’azienda.

Conviene investire in un assessment center?

Molti dirigenti si chiedono giustamente se vale la pena investire denaro nel processo di selezione e di recruiting, quando si tratta di assumere un nuovo manager (o di decidere per la promozione di manager interni). Ma in realtà la domanda più mirata dovrebbe essere: Cosa ci costa un’assunzione sbagliata, per es. per un nuovo capo team o responsabile di settore?

C’è chi ha provato a calcolarlo: i costi (complessivi, diretti e indiretti) arrivano tranquillamente a cifre molto importanti, molto vicini allo stipendio annuale. Vi sembra troppo? pensate ai costi diretti (scarsa produttività o errori compiuti nel corso del suo impiego, buonuscita, eventuali contenziosi e costi legali, ecc.), ma anche ai costi indiretti (effetti sugli altri collaboratori e sul team, presenza di una persona sul mercato che per anni parlerà male della vostra azienda, ecc.)

La capacità di innovare, di concepire nuove idee è da sempre una caratteristica che caratterizza chi fa impresa. Detto questo, oggi viviamo in un momento molto particolare, siamo ad inizio della 4° rivoluzione industriale. Stiamo assistendo alla fusione tra mondo fisico e digitale. Questo ha portato enormi progressi nel campo dell’intelligenza artificiale (IA), della robotica, di internet delle cose (IoT), dell’ingegneria genetica, dei computer quantistici e tante altre tecnologie.

Il Consiglio Federale in un suo intervento del luglio 2018, ha fatto presente come: “La digitalizzazione dell'economia offre certamente delle opportunità alle imprese locali e alla piazza economica svizzera … un Paese povero di risorse deve sfruttare al meglio le opportunità offerte dalla cosiddetta industria 4.0 e della digitalizzazione in generale.