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Azienda leader in Ticino e in Svizzera nel settore dei sollevamenti e nella formazione professionale (conducenti di autogru), ha di recente colto l’occasione per aggiornarsi alla nuova norma ISO 9001 versione 2015, per affrontare il tema della sostenibilità aziendale e della strategia di business.

HR

Il Lean management (o Lean Manufacturing) è una filosofia gestionale nata in Giappone nella Toyota e ora divenuta popolare in tutto il mondo, in ogni genere di organizzazione. 

La Toyota ha sviluppato negli anni una precisa  filosofia per gestire i miglioramenti.


Nella filosofia Toyota il miglioramento non è – come in numerose aziende occidentali – un evento puntuale, eccezionale, dopo il quale tutti possono finalmente tornare al business usuale… Al contrario il miglioramento è CONTINUO, nel vero significato del termine: è componente integrante dell’atteggiamento di ogni collaboratore e quadro, migliorare i processi, i prodotti, ecc. fa parte dei compiti di routine di ogni dipendente dell’azienda.

La capacità di migliorare e di trovare soluzioni robuste ed efficaci è ulteriormente rafforzato dal meccanismo della job rotation, con il quale ogni collaboratore fa diretta esperienza di altri posti di lavoro, altri ruoli, altri settori, altri modi di pensare e di vivere la cultura aziendale. Tutti i nuovi quadri di Toyota devono passare nel primo anno diversi settori aziendali, in una forma di stage. Di conseguenza, la sua mente sarà molto più aperta e pronta a trovare e definire nuove soluzioni di miglioramento, che siano sistemiche, ovvero siano vantaggiose non solo per una posizione o settore, ma bensì per tutta l’azienda nel complesso.

A livello pratico, Toyota ha sviluppato uno strumento estremamente semplice ed efficace per definire e gestire le singole iniziative e idee di miglioramento: il cosiddetto Rapporto A3 (A3 Report).
Il rapporto è un foglio di dimensione A3, nel quale il collaboratore può definire un problema e i passi per risolverlo, oppure un’opportunità di miglioramento e la riflessione per sfruttarla.  I capitoli dello schema sono: situazione iniziale e contesto / analisi dei dati e delle cause / obiettivi / azioni di miglioramento / chi fa cosa entro quando / monitoraggio dell’implementazione

Attenzione: Lo schema A3 è apparentemente semplice e intuitivo: come tale potrebbe essere sottovalutato. Se usato in modo strutturato e  sistematico, rappresenta però un efficace strumento di conduzione. Il foglio A3 diventa allora solo “la punta dell’iceberg”, il risultato finale e molto conciso di un grande lavoro di analisi dei problemi e di ricerca di soluzioni.

Conduzione Democratica

Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, un oscuro ufficiale americano, Luther Gulick scrisse un libro, in cui fra le altre cose, poneva a confronto le capacità belliche delle potenze che si erano appena affrontate in quel terribile conflitto. Da una parte le democrazie (Inghilterra, USA, Francia), dall’altra le dittature (Germania, Italia, Giappone, Russia).

L’analisi di Gulick non era certo tenera con le democrazie: esse sono lente nelle risposte, indecise, divise da lotte politiche. Le dittature invece non dipendevano dall’opinione pubblica; un unico leader poteva decidere in pochi minuti di una guerra o di una pace, di un attacco o una ritirata, e una gerarchia efficiente eseguiva gli ordini, senza nemmeno osare pensare se fossero corretti.

La partita sembra senza storia. Eppure, come tutti sappiamo, le democrazie hanno vinto. E come hanno mostrato altri studiosi anche recentemente (per es. Luigi Bonanate), le democrazie non scatenano mai le guerre, ma poi le vincono sempre! Un bel paradosso che si spiega con il fatto che in democrazia, le decisioni del vertice vengono regolarmente passate al setaccio e criticate dalla base, e se la base non è soddisfatta del vertice lo può cambiare.

In altre parole, il segreto sta nella pluralità di idee e di opinioni, e nella possibilità di criticare i capi e le loro decisioni. Si passa dalla decisione di uno (o di pochissimi) alla decisioni di molti (o di moltissimi). La cosa interessante è che – sul lungo termine - le decisioni dei molti sono quasi sempre migliori delle decisioni di un leader solo. E questo vale ovviamente anche nelle organizzazioni, per cui vale la pena fare qualche riflessione su chi ha veramente il potere decisionale, e su quanta “democrazia” sia utile implementare nella nostra organizzazione.

Risk Based Thinking

Risk Based Thinking è un metodo di lavoro che, partendo dall’analisi dei rischi e delle opportunità, permette di definire una strategia per il futuro. La proprietà aziendale, l’imprenditore, utilizza la leva della “struttura aziendale solida su cui fare affidamento” per assicurare alla propria azienda un futuro SOSTENIBILE.
La grande novità della revisione 2015 della ISO 9001 risiede nel nuovo ruolo della proprietà aziendale, nella sua capacità di essere leader e nella richiesta di individuare e gestire tutti gli asset che influenzano il business, andando ben oltre l’obiettivo della sola soddisfazione del cliente che sino ad oggi aveva caratterizzato la ISO 9001.
 
Perche è importante il nuovo approccio?
Il Risk Based Thinking permette di individuare i fattori che influenzano il business in modo critico; di attribuire ad essi un valore di insieme, e di valutare i rischi ad essi connessi, mettendo in campo azioni ad attenuare i possibili danni a seguito di accadimento degli eventi possibili, e a favorire le opportunità che potrebbero accrescerne il potenziale e garantire il business per il futuro.
Il Sistema di Gestione deve essere caratterizzato con le metodologie di lavoro con cui l’azienda può pianificare, gestire e misurare le azioni che, oltre alla gestione ordinaria dell’operatività, sono indirizzate alla cura di tali valori.
L’efficacia del sistema di gestione qualità quindi si misura nella sua capacità di supportare l’imprenditore nel proteggere al meglio gli asset e i valori aziendali individuati. E qui le metodologie possono essere molteplici e prese in considerazione a seconda di parametri quali le dimensioni aziendali, il contesto organizzativo, l’analisi del numero di asset presi in considerazione ed altro ancora.

ISO 9001

ISO 9001 - rinnovo certificato

23 settembre 2015 è entrata in vigore la nuova norma ISO 9001 che sostituisce la rispettiva edizione del 2008. Per un periodo transitorio di 3 anni (al 22 settembre 2018), sarà possibile mantenere e rinnovare il proprio certificato secondo la vecchia norma. 

Decorso tale termine, le certificazioni non aggiornate alla edizione del 2015 cesseranno di valere. Quindi, durante questo intervallo di tempo (periodo di transizione), sarà necessario gestire l’aggiornamento alla nuova norma.

I consulenti AFG & Partners saranno lieti di accompagnare la vostra azienda nel scegliere il momento migliore per la transizione alla nuova norma e supportarvi nell’aggiornamento del dossier di nuova certificazione.

Quali Normative Tecniche sono rilevanti per il vostro business?

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