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team decisionale

…fra 5 e 7 persone

Diverse ricerche hanno mostrato negli anni che questa è la dimensione che permette al team di sfruttare al massimo i suoi vantaggi (diversità di opinioni e percezioni, interazione, collaborazione, motivazione, sinergie), senza però cadere nelle trappole che attendono i team troppo grossi: difficoltà di coordinazione e comunicazione, difficoltà pratica nel trovare date di incontro, frammentazione in sotto gruppi spesso conflittuali,….

HR

Quando ci guardiamo intorno vediamo grandi e solide società, con migliaia di dipendenti e miliardi di cifra d’affari. Sembrano robuste, inattaccabili, eterne… Eppure, appena andiamo a controllare i numeri, ci accorgiamo di come questa immagine sia illusoria.

Cominciamo da una grande verità: Una rete è generalmente più intelligente di ogni suo singolo membro. Se usata con intelligenza, la rete ci permette di trovare la via ottimale, o almeno di individuare ed evitare le decisioni più pericolose e fallimentari.

Il famoso scrittore ed esperto di creatività Edward De Bono sul tema della semplicità ci ha scritto un libro, originale e leggibilissimo, nel quale arriva a proporre addirittura la creazione in ogni Paese di un Istituto Nazionale per la Semplicità… De Bono ci ricorda che la semplicità facilita la vita e facilita l’azione, che i sistemi semplici sono più facili da apprendere, istallare, controllare e riparare, che le procedure semplici fanno risparmiare tempo, denaro ed energia, e che la semplicità è anche elegante. Insomma: la semplicità vende e rende!

Oggi anche molti consumatori apprezzano – e sono disposti a pagare – per prodotti e servizi più semplici, che rendano la vita più facile. Apple ci insegna qualcosa...

De Bono afferma che “Succede, ma raramente, che la semplicità arrivi senza fatica. Ci sono persone che la amano con passione così profonda che qualunque cosa facciano tende naturalmente ad essere semplice. Ma in genere la semplicità non è casuale. Per far qualcosa di semplice bisogna volerlo fare deliberatamente. Per semplificare ci vogliono iniziativa, spinta e motivazione.” Come possiamo semplificare un sistema? L’esperienza ci mostra che la sfida non sta tanto nel sapere cosa fare, ma nel trovare il tempo, le risorse e il coraggio di affrontare un sistema e “fare pulizia” della complessità inutile, o cresciuta storicamente. Chiediamoci dunque quale parte di complessità nel sistema è veramente necessaria per la sopravvivenza e quale parte invece potrebbe essere ridotta senza intaccare la qualità e l’efficacia del sistema. E poi bisogna avere la forza di agire.

Due esempi concreti? La compagnia aerea Southwest Airlines ha ridotto drasticamente la diversità dei propri velivoli, arrivando ad acquistare unicamente un tipo di aereo. Ciò ha permesso una notevole riduzione di complessità nell’istruzione dei piloti, del personale di volo e a terra, della manutenzione, degli acquisti e della gestione pezzi di ricambio, ecc. IKEA, il mobilificio svedese, è riuscito a standardizzare massicciamente il tipo di viti e altri elementi di connessione presenti in gran parte dei suoi mobili. Di nuovo, l’effetto è stato una forte semplificazione dei processi di acquisto, produzione, logistica, gestione dei dati.