La storia dell’Azienda Elettrica di Massagno (AEM) ha inizio nel 1925, quando il Comune, guidato dal sindaco Battista Foletti, decise di avviare una produzione autonoma di energia elettrica. Acquistare elettricità da terzi, in particolare da Lugano, era infatti troppo costoso. Da questa scelta nacque uno dei progetti più ambiziosi per il territorio: la costruzione di una centrale idroelettrica sul fiume Cassarate.
Negli anni Ottanta, l’approvazione di una nuova concessione e la possibilità di captare un maggior flusso d’acqua permisero ad AEM di avviare un’importante fase di ampliamento. Furono realizzate due gallerie e una nuova centralina a Sonvico, rafforzando la capacità produttiva dell’azienda.
Con l’ingresso nel nuovo millennio, AEM ha avviato un percorso di modernizzazione e diversificazione, puntando su sostenibilità, innovazione tecnologica e collaborazioni strategiche. Ha iniziato a esplorare soluzioni all’avanguardia, tra cui l’intelligenza artificiale e la tariffazione dinamica.
















